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Fecondazione assistita a Roma | Tecniche PMA spiegate in modo semplice

Fecondazione assistita a Roma: IUI, FIVET, ICSI ed eterologa spiegate in modo chiaro. Quando è indicata e come scegliere il percorso giusto.

Fecondazione assistita a Roma: tutte le tecniche spiegate in modo semplice
La fecondazione assistita a Roma rappresenta oggi una possibilità concreta per molte coppie che faticano a ottenere una gravidanza in modo naturale. Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) permettono di superare diversi problemi di fertilità, sia femminili che maschili.
In questa guida spieghiamo in modo chiaro tutte le tecniche di fecondazione assistita, quando sono indicate e come orientarsi a Roma.
Cos’è la fecondazione assistita? 
La fecondazione assistita comprende un insieme di tecniche mediche che aiutano la coppia a ottenere una gravidanza quando il concepimento naturale non avviene.
Dal punto di vista clinico si parla di infertilità di coppia quando:
non si ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti non protetti
dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni
Quando è indicata la fecondazione assistita? 
La fecondazione assistita può essere indicata in presenza di:
infertilità femminile (ovulazione irregolare, endometriosi, tube chiuse)
infertilità inspiegata
fallimento di trattamenti meno invasivi
Le tecniche di fecondazione assistita spiegate in modo semplice
Inseminazione intrauterina (IUI)
L’inseminazione intrauterina è la tecnica più semplice e meno invasiva.
Prevede una lieve stimolazione ovarica e l’introduzione degli spermatozoi direttamente nell’utero.
È indicata nei casi di infertilità lieve o inspiegata e nelle coppie più giovani.
FIVET – Fecondazione in vitro
La FIVET è una tecnica di secondo livello.
Dopo la stimolazione ovarica e il prelievo degli ovociti, la fecondazione avviene in laboratorio mettendo a contatto ovociti e spermatozoi.
È indicata quando le tube non funzionano, in caso di infertilità inspiegata o dopo fallimento della IUI.
ICSI – Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo
La ICSI è oggi la tecnica più utilizzata nella fecondazione assistita.
Consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno dell’ovocita.
È particolarmente indicata nei casi di infertilità maschile moderata o severa.
Fecondazione assistita eterologa
Si parla di fecondazione eterologa quando si utilizzano ovociti o spermatozoi provenienti da donatori.
È indicata quando non è possibile utilizzare i gameti della coppia, ad esempio in caso di riserva ovarica molto ridotta o assenza di spermatozoi.
A Roma la fecondazione assistita eterologa è consentita e regolamentata.
Qual è la tecnica di fecondazione assistita più adatta? 
Non esiste una tecnica migliore in assoluto.
La scelta dipende da:
- età della donna
- riserva ovarica
- qualità del liquido seminale
- durata dell’infertilità
- precedenti tentativi
 
Per questo è fondamentale una valutazione specialistica personalizzata.
Fecondazione assistita a Roma: cosa valutare nella scelta? 
Chi cerca un percorso di fecondazione assistita a Roma dovrebbe considerare:
esperienza dello specialista
personalizzazione del trattamento
continuità del medico durante il percorso
chiarezza delle informazioni
 
Conclusione
 
La fecondazione assistita a Roma offre oggi soluzioni efficaci e personalizzabili. Affrontare il percorso con informazioni corrette e una guida specialistica aiuta la coppia a vivere il trattamento con maggiore consapevolezza e serenità.
Ogni coppia è diversa. Ogni percorso deve essere su misura.
 
 
 
Domande frequenti sulla fecondazione assistita a Roma
Cos’è la fecondazione assistita?
La fecondazione assistita è un insieme di tecniche mediche che aiutano la coppia a ottenere una gravidanza quando il concepimento naturale non avviene dopo un periodo adeguato di tentativi.
Quando è indicata la fecondazione assistita?
È indicata dopo 12 mesi di rapporti non protetti senza gravidanza, o dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni o se sono presenti problemi di fertilità noti.
Quali sono le tecniche di fecondazione assistita?
Le principali tecniche di procreazione medicalmente assistita sono l’inseminazione intrauterina (IUI), la fecondazione in vitro (FIVET), la ICSI e la fecondazione assistita eterologa.
La fecondazione assistita a Roma è sicura?
Sì, la fecondazione assistita è sicura se eseguita in centri specializzati e con un percorso medico personalizzato in base alle caratteristiche della coppia.
Quanto è efficace la fecondazione assistita?
Le probabilità di successo dipendono da diversi fattori, tra cui l’età della donna, la riserva ovarica, la qualità degli ovociti e degli spermatozoi e la personalizzazione del trattamento.
Quando è utile rivolgersi a uno specialista a Roma?
È consigliabile una consulenza specialistica quando la gravidanza non arriva, in presenza di cicli irregolari, età materna avanzata o dopo precedenti tentativi non riusciti.
La prima visita obbliga a iniziare la fecondazione assistita?
No, la prima visita serve a valutare la situazione della coppia, chiarire i dubbi e definire il percorso più adatto, anche senza iniziare subito un trattamento di PMA.
 
Dr Massimiliano Giardina

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA A ROMA

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA  A  ROMA ...a chi rivolgersi?

Molte coppie  a Roma e dintorni hanno il problema della mancata fertilità o infertilità, l'idea di non riuscire a concepire causa malumore, ansia e problematiche interne alla coppia. L'infertilità è in forte aumento ed è legata a diversi fattori:  età materna avanzata con riserva ovarica ridotta (oltre i 33 anni), problemi di infertilità maschile (legati ad alterazione del seme maschile), malattie quali ovaio policistico, endometriosi , adenomiosi, cisti ovariche, ostruzioni tubariche, aborti ricorrenti, malattie autoimmuni.

La scelta del professionista che può aiutare la coppia è fondamentale. Mi capita spesso di vedere coppie infertili che hanno perso tempo (spesso anni) nella ricerca di una gravidanza  perchè non si sono affidate a un ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma , con il risultato di una perdita di tempo preziosa invece per arrivare al risultato nel piu' breve tempo possibile. La scelta di un un ginecologo esperto in problemi di fertilità spesso non è semplice perchè online si trova tanto e orientarsi  diventa complicato. C 'è chi si fa consigliare da amici, ma spesso chi ha già affrontato un percorso di PMA - Fecondazione assistita a Roma, non ama dirlo ad altri. C'è chi valuta le recensioni del ginecologo online, utili a capire come i pazienti si siano trovate con il ginecologo. Altre coppie valutano dal primo approccio se il ginecologo è indicato per il problema della fertilità di coppia e se ha esperienza in ambito di Fecondazione assistita e PMA . Quello che è certo che affidarsi a un ginecologo con ampia esperienza in problemi di Fertilità o infertilità di coppia sia la scelta piu' sensata ed efficace.

Quando una coppia affronta un problema di infertilità, il passo più importante non è scegliere una clinica PMA, ma affidarsi a un ginecologo esperto in infertilità di coppia, capace di valutare il caso in modo globale e indicare il percorso più corretto.
A Roma esistono molti centri di fecondazione assistita, ma senza una strategia clinica personalizzata anche le tecniche più avanzate rischiano di fallire.
Ginecologo esperto di infertilità di coppia a Roma...perchè l'esperienza conta
Il ginecologo che si occupa di coppie infertili deve essere esperto nella branca della fertilità di coppia e nella PMA, deve avere un'esperienza importante sul campo, con ampia esperienza in gestione di casi complessi di coppie infertili. La PMA  o fecondazione assistita deve essere uno strumento e non un fine. Una valutazione  personalizzata della coppia prima della PMA è fondamentale e necessario per inquadrare bene la coppia.
Il percorso corretto per l'infertilità di coppia
1. Prima valutazione della coppia
2. Diagnosi completa femminile e maschile
3. Trattamenti mirati quando possibile
4. Scelta consapevole della PMA - fecondazione assistita
Quando è davvero il momento di passare alla fecondazione assistita
Le coppie che abitualmente vengono in studio per la prima consulenza di fertilità di coppia sono ansiose, preoccupate, sfiduciate. Non ci sono motivi reali per essere ansiosi perchè il problema dell'infertilità ha sempre una soluzione, l'infertilità non è una malattia incurabile. La scienza è andata avanti negli ultimi 20 anni e la capacità di cura si è evoluta.
Ogni coppia va compresa, inquadrata, studiata, spesso basta poco. Ogni coppia ha il suo momento giusto, forzare i tempi peggiora i risultati e non sempre è subito PMA
Dopo che il ginecologo ha inquadrato la coppia infertile con gli esami diagnostici accurati, è il momento di decidere quale possa essere la terapia e solo allora si valuta anche la PMA fecondazione assistita o la IUI Iinseminazione artificiale ma non è sempre necessario.
Errori comuni nel percorso di infertilità
- aspettare troppo  prima di farsi valutare
- iniziare PMA senza diagnosi completa
- ripetere cicli senza cambiare startegia
- affidarsi solo alla clinica PMA e non allo specialista
Il ruolo del ginecologo nel rapporto con i centri PMA
- il centro di PMA è uno strumento
- il ginecologo esperto in fertilità è la guida
queste due frasi sono la realtà perchè una valutazione accurata della coppia infertile farà la differenza anche nella PMA - fecondazione assistita. Le tecniche di PMA non possono essere standard per tutti ma vanno adattate alla coppia, ai suoi problemi, alle aspettative e alle reali possibilità, se si salta questo percorso si va incontro a fallimenti probabili

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA   A  ROMA...dopo quanto tempo di rapporti mirati?

Le tempistiche di tentativi di gravidanza solitamente vanno da 12 mesi in donne giovani a 6 mesi in donne con almeno 33 anni e con risapute patologie  che possono impedire una gravidanza

 GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA   A  ROMA...Fecondazione assistita o metodo naturale?

La scelta di rivolgersi a un ginecologo esperto in fertilità di coppia dovrebbe essere quanto più precoce possibile. Sarà il ginecologo che indirizzerà la scelta tra il metodo naturale e la fecondazione assistita. In realtà la prima valutazione è sicuramente una valutazione diagnostica dei problemi che hanno impedito di rimanere incinta spontaneamente. Quindi tramite visita ,  ecografia il ginecologo procede ad identificare i problemi, (ovulazione, presenza di polipi, fibromi, riserva ovarica, infezioni, dosaggi ormonali, Spermiogramma per la valutazione del seme maschile, esame delle tube). Quando la parte diagnostica è completa, il quadro sarà piu' chiaro per cui si procede alla terapia adatta che potrebbe essere inerente a rapporti spontanei mirati o fecondazione assistita PMA. Il nostro modo di lavorare valuta ogni aspetto della coppia considerando l'unicità della stessa. Ogni coppia viene seguita in modo unico e non standard e l'attenzione verso i nostri pazienti è massima

Ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma: copertura territoriale

Seguo coppie provenienti da tutta Roma e provincia, in particolare dalle zone di Roma Nord (Parioli, Prati, Flaminio), Roma Centro, EUR, Monteverde, Aurelio e Roma Sud.
La scelta di uno specialista in infertilità non dipende dal quartiere, ma dalla possibilità di essere seguiti con continuità e competenza lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

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❓ FAQ –Domande frequenti su Ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma
È meglio rivolgersi subito a una clinica PMA o prima a un ginecologo esperto in infertilità?
Nella maggior parte dei casi è consigliabile rivolgersi prima a un ginecologo esperto in infertilità di coppia.
Non tutte le coppie hanno indicazione immediata alla fecondazione assistita: una valutazione specialistica iniziale permette di individuare cause correggibili, evitare trattamenti inutili e non sprecare tempo prezioso, soprattutto dopo i 35 anni.
Tutte le coppie infertili devono fare fecondazione assistita?
No.
Molte coppie riescono a ottenere una gravidanza senza PMA, dopo una diagnosi corretta e un trattamento mirato.
La fecondazione assistita è uno strumento importante, ma non deve essere il primo né l’unico approccio, soprattutto se non è stata completata una valutazione approfondita della coppia.
 
Perché è importante una valutazione personalizzata prima della PMA?
Ogni coppia ha una storia clinica diversa.
Un approccio standardizzato può portare a:
cicli PMA inutili
ripetuti fallimenti
perdita di ovociti ed embrioni
Un ginecologo esperto in fertilità costruisce un percorso su misura, scegliendo se, quando e come arrivare alla PMA.
La fecondazione assistita è sempre la soluzione più rapida?
Non sempre.
In alcuni casi, un percorso personalizzato ben impostato può essere più rapido ed efficace della PMA, evitando procedure invasive e stress emotivo inutile.
La rapidità non dipende dalla tecnica, ma dalla correttezza della diagnosi.
È un problema iniziare subito la PMA senza una diagnosi completa?
Sì, può esserlo.
Iniziare la PMA senza conoscere con precisione le cause dell’infertilità può ridurre le probabilità di successo e portare a ripetere cicli senza una reale strategia clinica.
Un ginecologo esterno alla clinica PMA è utile anche se poi si farà fecondazione assistita?
Assolutamente sì.
Il ginecologo che segue la coppia:
prima della PMA
durante il percorso
dopo eventuali insuccessi
garantisce continuità clinica, visione globale e scelte terapeutiche realmente orientate al benessere della coppia.
Quando è il momento giusto per rivolgersi a uno specialista in infertilità a Roma?
È consigliabile una valutazione specialistica:
dopo 12 mesi di rapporti mirati senza gravidanza
dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni
subito in presenza di cicli irregolari, endometriosi, alterazioni seminali o precedenti fallimenti PMA
Fare più cicli di PMA aumenta sempre le probabilità di successo?
Non necessariamente.
Ripetere cicli senza modificare strategia, protocollo o diagnosi non aumenta automaticamente le probabilità.
Spesso è più utile fermarsi, rivalutare il caso e cambiare approccio clinico.
Qual è il vantaggio di un percorso seguito da un ginecologo esperto rispetto a un centro PMA?
Il ginecologo esperto:
non propone protocolli standard
non ha un approccio commerciale
valuta se la PMA è davvero necessaria
segue la coppia nel tempo
Il centro PMA è uno strumento, non il percorso in sé.
È possibile migliorare le probabilità di successo prima di iniziare la fecondazione assistita?
Sì.
Ottimizzare:
assetto ormonale
qualità ovocitaria e seminale
stato uterino
tempistiche
può migliorare significativamente i risultati, soprattutto nei casi complessi o dopo fallimenti precedenti.

 Dr Massimiliano Giardina

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA' DI GRAVIDANZA?

STRESS E FERTILITA'....LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA DI GRAVIDANZA?

Cosa è lo stress?...Non puoi rimanere incinta perchè ossessionata, quando ti rilasserai riuscirai a rimanere incinta, sono frasi di credenze popolari che in realtà non si discostano dalla realtà.iI ritmi di vita frenetici , problemi relazionali, sociali, impieghi lavorativi intensi sono le cause dello stress psicofisico a cui le coppie sono sottoposte al giorno d'oggi. Lo stress viene definito come una risposta dell'organismo di tipo aspecifica nei confronti di una richiesta effettuata sull'organismo stesso. La risposta di ogni individuo allo stress è assolutamente personale e individuale. Se il soggetto ha una risposta negativa agli stimoli esterni, gli effetti dello stress si evidenziano e condizionano la vita .

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA' DI GRAVIDANZA ?  

La risposta è si. Molti studi scientifici dimostrano un 'importante correlazione tra la condizione di stress e la riduzione della probabilità di gravidanza nella coppia infertile, quindi sia nella donna che nell'uomo. Nel 2001 uno studio dell'Università di San Diego ha dimostrato come alti livelli di stress causassero il 93 % di probabilità in meno di rimanere incinta per le donne alla ricerca di gravidanza.

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA' DI OVULAZIONE FEMMINILE? Stress e fertilità femminile

In condizioni di forte stress la probabilità di ovulare e quindi di concepire sono inferiori al 45% come dimostra uno studio pubblicato su Annals of Epidemiology su 400 donne entro i 40 anni che dovevano annotare il proprio livello di stress , ciclo mestruale, rapporti sessuali, consumo di alcool e tabacco. In sostanza le donne che avevano alti livelli di stress avevano una carenza delle ovulazioni mensili. Lo stress cronico influenza la capacità di ovulare di una donna in quanto altera l'asse ipotalamo-ipofisi-ovaie, influenzare il rilascio delle gonadotropine( FSH, LH), ridurre i livelli di estrogeni(E2), alterare le mestruazioni e quindi, infine, alterare la capacità di ovulare. Inoltre lo stress causa la produzione da parte del sistema nervoso di neurotrasmettitori come le catecolamine(dopamina e adrenalina) che influenzano il flusso sanguigno alle ovaie  e ai testicoli.     Un 'altro aspetto potrebbe essere ritrovato nella qualità del muco cervicale , in caso di stress. L'alterazione del muco cervicale nelle donne è in grado di impedire agli spermatozoi maschili di sopravvivere e quindi l'impossibilità a concepire.

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA' DI GRAVIDANZA ? COME SI MISURA LO STRESS?

In uno studio pubblicato su Human Reproduction su 501 coppie si evidenzia come  i livelli di cortisolo e alfa amilasi nella saliva possano essere un indicatore dello stress.Infatti i ricercatori hanno dimostrato come alti livelli di queste due sostanze siano non solo indicatori di stress attivo , ma anche in gradi di ridurre la probabilià di concepire nella coppia infertile  fino al 30%. Il cortisolo è in grado di alterare l'ovulazione e i cicli mestruali.

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFUENZA LA PROBABILITA' DI GRAVIDANZA?   Stress e fertilità maschile

Nell'uomo lo stress abbassa i livelli di  testosterone  e quindi della capacità di produrre spermatozoi. Inoltre riduce il desiderio sessuale.

STRESS E FERTILITA'...LO STRESS INFLUENZA LA PROBABILITA' DI GRAVIDANZA...COSA FARE IN CASO DI STRESS PER RIMANERE INCINTA

Stile di vita...la prima cosa da fare  avere uno stile di vita sano che parte da una corretta alimentazione, bilanciata , con un basso apporto di carboidrati e priva di alcool, con adeguata idratazione, riducendo le bevande zuccherate. La Qualità del sonno  è fondamentale nel ritmo circadiano in quanto la carenza di sonno o la scarsa qualità del sonno è fonte di stress, quindi aiutarsi con sostanze naturali in grado di indurre, e migliorare la qualità del sonno è importante. L'attività fisica ha un potere rilassante e distensivo, andrebbe praticata con regolarità. Da prendere in considerazione anche tecniche di rilassamento come Yoga, meditazione. Infine supporto psicologico ove necessario per gestire l'ansia e ridurre lo stress.

Se tutto questo non ha risultati per ottenere la gravidanza  dopo 6 mesi di tentativi è il caso di rivolgersi a un ginecologo esperto in fertilità di coppia che approfondirà le problematiche della coppia fino a proporre tecniche di fecondazione assistite  PMA  (ICSI FIVET IUI inseminazione artificiale)

Dr Massimiliano Giardina 

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VARICOCELE E FERTILITA' MASCHILE..

Il varicocele maschile è una condizione molto frequente nell'uomo, spesso viene trascurata per anni fino a che non si cerca una gravidanza. Spesso l'uomo non ha sintomi , quindi non presta attenzione al problema. Nella mia esperienza clinica , però, assisto frequentemente a infertilità maschile e la causa principale risulta essere il varicocele

VARICOCELE E FERTILITA'...COSA E' IL VARICOCELE MASCHILE?

Il varicocele, in termini tecnici, è la dilatazione del plesso pampiniforme dello scroto che ha la funzione di drenare il sangue venoso dai testicoli. Il plesso venoso diventa insufficente con il risultato di stasi venosa nei testicoli di sangue povero di ossigeno. E' presente nel 20% di maschi sani senza alterazione del liquido seminale, nel 35-40% di maschi con infertilità primaria (cioè di soggetti che non hanno mai avuto concepimenti), nel 70-80% dei casi di infertilità secondaria(cioè di soggetti che hanno gia avuto dei figli). Sono percentuali rilevanti che fanno riflettere soprattutto perchè solitamente chi arriva alla diagnosi di varicocele è perchè non riesce a concepire, mentre la patologia è presente magari da tanti anni o addirittura dalla fase adolescenziale. Le cause possono essere genetiche sulle vene testicolari, o meccaniche legate alla pressione sulle vene in posizione eretta o provocate da una patologia in addome (per esempio una massa tumorale). La sintomatologia è spesso assente (motivo per cui si arriva alla diagnosi molto tardi). Quando presenti, i sintomi che vengono riferiti dai pazienti sono: dolore sordo , senso di pesantezza nello scroto, che peggiora con sforzi fisici o dopo essere stati in piedi a lungo, sensazione di fastidio alleviata con il riposo e presenza di vene visibili dilatate sopra il testicolo

VARICOCELE E FERTILITA'...PERCHE' IL VARICOCELE CAUSA INFERTILITA' O STERILITA'?

La spiegazione è molto semplice, infatti il mancato deflusso di sangue dai testicoli porta a un aumento della temperatura scrotale, a una riduzione dell'ossigeno visto che il sangue non riesce a defluire bene dal testicolo. Questo si traduce a lungo andare in alterazione  della quantità, motilità e morfologia degli spermatozoi. Inoltre la riduzione di ossigeno e aumento di temperatura puo'portare ad alterazioni testicolari e a una riduzione della produzione di testosterone. La diagnosi viene effettuata durante una visita urologica o andrologica e mediante l'ecografia scrotale.

VARICOCELE E FERTILITA'...COME SI CURA IL VARICOCELE MASCHILE?

Quasi tutti i partner maschili delle coppie che vengono a visita per problemi di fertilità non sono a conoscenza della presenza di un varicocele. La stragrande maggioranza dei casi lo scopre dopo avere eseguito uno spermiogramma che evidenzia alterazioni del seme. Questo cosa vuol dire? In sostanza è spesso asintomatico e diventa importante nella ricerca di una gravidanza. Quindi il Varicocele maschile va curato, si puo' curare?  La cura è  chirurgica: l'embolizzazione percutanea  , poco invasiva, prevede da parte del radiologo interventista l'introduzione di un catetere dalla vena  per raggiungere ed occludere la  vena dilatata con sostanze sclerosanti o spirali metalliche, in anestesia locale, ripresa rapida; laparoscopia, tecnica poco invasiva che attraverso piccole incisioni si isolano e legano le vene dilatate, tempi di recupero brevi ; Chirurgia tradizionale, tecnica  della legatura della zona soprainguinale . Solitamente dopo interventi di correzione del varicocele i parametri del seme iniziano a migliorare dopo 3-6 mesi.

VARICOCELE E FERTILITA'...CONVIENE OPERARE IL VARICOCELE PER L'INFERTILITA'?

Secondo la società italiana di andrologia, superati i 35 anni, l'efficacia della modalità chirurgica in caso di infertilità maschile si riduce drasticamente. La maggior parte degli studi scientifici concorda come una correzione chirurgica del varicocele porti a recupero completo della fertilità nel 35% dei pazienti,  un altro 35% di casi ha un miglioramento dei parametri seminali ma non necessariamente arriva alla normalità del seme per una fecondazione spontanea, nel restante 30% il trattamento chirurgico non migliora la fertilità, per cui diviene necessaria la fecondazione assistita. C'è da considerare inoltre che la valutazione della coppia influisce sulla scelta di operare un varicocele maschile, infatti se la partner ha delle patologie che alterano la fertilità (riserva ovarica bassa, età avanzata, ovaio policistico, endometriosi, fibromi uterini, malformazioni uterine, tube ostruite), l' intervento di varicococele non migliorerebbe la fertilità della coppia e farebbe comunque perdere tempo prezioso per la coppia

VARICOCELE E STERILITA'..DOPO QUANTO TEMPO IL VARICOCELE RENDE STERILI?

La progressione verso l'infertilità e la sterilità è lenta e variabile, addirittura molti uomini con il varicocele rimangono fertili per anni, ma spesso con l'aumentare dell'età maschile la patologia peggiora e altera i paramentri del seme rendendo l'uomo infertile o sterile. La diagnosi precoce e la terapia chirurgica tempestiva sono fondamentali nei pazienti giovani i quali pero' peccano in controlli di prevenzione. Si dovrebbe sensibilizzare i pazienti maschi a effettuare controlli testicolari in fase adolescenziale in modo da poter risolvere i problemi sul nascere.

VARICOCELE E STERILITA'.....COSA FARE, A CHI RIVOLGERSI?

L'inquadramento della coppia infertile è fondamentale . Entrambi i partner devono essere studiati, si valuta l'età del partner, i problemi seminali e se ci sono altre patologie. La valutazione del seme, degli ormoni e dei testicoli è fondamentale in questi casi per capire la reale risoluzione del problema. Se il caso è operabile e soprattuto la coppia non ha fretta di gravidanza (perchè i tempi di risposta del seme dopo un intervento di varicocele sono di 3-6 mesi e oltre) allora l'intervento puo' essere una  soluzione percorribile, ma se si ha fretta anche perchè la partner non è piu' tanto giovane da un punto di vista riproduttivo (oltre i 33 anni) oppure la partner ha delle altre patologie che causano infertilità, l' intervento non è la strada giusta in quanto non risolverebbe l'infertilità e allora in questi casi la Fecondazione assistita ( Inseminazione artificiale IUI, FIVET ,ICSI) è la soluzione ideale e risolutiva

Dr Massimiliano Giardina

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RISERVA OVARICA BASSA E GRAVIDANZA

RISERVA OVARICA BASSA E GRAVIDANZA....Cos'è la riserva ovarica?

Si può rimanere incinta con riserva ovarica Bassa? E' una domanda che spesso viene posta al ginecologo esperto di fertilità da parte di coppie infertili. Per far capire l'argomento dobbiamo innanzitutto capire cos'è la riserva ovarica. La riserva ovarica è il parametro più importante per la valutazione della fertilità femminile. si riferisce al numero dei follicoli presente nelle ovaie della donna  a seconda della fase della sua vita. Quindi è un parametro che cambia in relazione all'età della donna e dipende totalmente dall'età biologica della stessa. Ogni donna alla nascita ha circa 1-2 milioni di ovociti che si riduce con l'avanzare dell'eta in modo progressivo. In fase di pubertà il numero si riduce a  300.000 - 400.000. Dopo la pubertà , le ovulazioni di una donna saranno di circa 400 in tutta la vita fertile, uno per ogni ciclo mestruale. Il periodo di maggiore fertilità va dai 18 ai 30 anni, in questo periodo gli ovuli o ovociti prodotti hanno un'alta qualità con un 'alta percentuale di gravidanza.

RISERVA OVARICA BASSA E GRAVIDANZA...Riserva ovarica e qualità degli ovociti (ovuli)

Avere una riserva ovarica bassa non vuol dire non poter rimanere incinta, in realtà la riserva ovarica è un paramentro che riguarda il numero di ovociti e non la qualità. Spesso mi capita di avere delle pazienti inferiori ai 30 anni con una riserva ovarica bassa che necessitano di Fecondazione assistita (PMA) e al prelievo ovocitario (Pick-Up) riusciamo e prelevare pochissimi ovociti (ovuli). I pochi ovociti prelevati fecondati sono in grado di produrre ottimi embrioni, spesso tutti i pochi ovociti prelevati diventano embrioni e il tasso di gravidanza di queste giovani pazienti è altissimo. Cosa Vuol dire questo? Non è la quantità degli ovociti o ovuli a dare la gravidanza , ma è la qualità, la quale è maggiore per donne giovani o inferiori ai 30 anni. Infatti le giovani donne  (18-30 anni) possono ottenere facilmente  e spontaneamente la gravidanza ed è anche il principio dell'Ovodonazione, dove si utilizzano ovociti di donne giovani , che vengono fecondati con spermatozoi del partner della coppia : gli embrioni ottenuti vengono trasferiti nella donna infertile che solitamente ha piu' di 40 anni con tassi di gravidanza che oscillano dal 55% fino all'84%.

RISERVA OVARICA BASSA E GRAVIDANZA...Come si misura la riserva ovarica?

Esistono  diversi test che valutano la riserva ovarica.

  L'AMH (ormone antimulleriano) ad esempio è molto affidabile. Tramite un semplice prelievo di sangue eseguibile in qualsiasi fase del ciclo, si ricava il valore  

- Riserva Ovarica Normale :  AMH 1-3 ng / ml   o   7-21  pmol/L

- Riserva Ovarica Bassa :     AMH <1 ng / ml    o    < 7 pmol/L

- Riserva Ovarica Elevata     AMH  > 3 ng / ml   o    21 pmol/L  (tipico dell donne giovani o nell'ovaio policistico PCOS)

Conta dei Follicoli antrali (AFC) si esegue tramite una ecografia vaginale dal ginecologo esperto in fertilità, dal 2°al 5° giorno del flusso (ma si può eseguire anche in fasi successive). Consiste nella conta dei follicoli ovarici tra 2 e 10 mm di diametro per ogni ovaio.

- Riserva Ovarica Normale :  10 - 20 follicoli

- Riserva Ovarica Bassa :     meno di 10 follicoli

- Riserva Ovarica Elevata     più di 20 follicoli (donne giovani o con ovaio policistico PCOS)

FSH e Estradiolo (E2) , analisi che si esegue tra il 2° e il 5° giorno del flusso.

- FSH basso <10 mlU/ml indica buona riserva ovarica.

- FSH alto > 10-15 mlU/ml indica riserva ovarica bassa.

- E2 alto all'inizio del ciclo indica una bassa riserva

 

RISERVA OVARICA BASSA...Quali sono le cause? 

Da quanto detto in precedenza, l'eta della donna influisce notevolmente sulla riserva ovarica, dimininuisce con l'età. Il picco di fertilità femminile  si ha entro i 30 anni, dopo i 30 anni comincia a ridursi lentamente, tra 35 e 40 anni si riduce piu' velocemente, dopo i 40 anni la riserva ovarica è molto bassa e intorno ai 43-54 anni è quasi esaurita. La genetica influisce su questi cambiamenti, infatti, l'età biologica della paziente non corrisponde sempre a quella anagrafica, mi capita di vedere donne che per familiarità positiva tendono alla menopausa precoce e altre invece che mantendono una buona riserva ovarica anche dopo i 40 anni e solitamente presentano una menopausa tardiva. Altri fattori possono influire sulla riserva ovarica. Spesso, vedo riserve ovariche ridotte nelle ovaie che hanno subito interventi chirurgici come asportazioni di cisti ovariche  endometriosiche, cisti funzionali). L'endometriosi ovarica o endometrioma ad esempio compromette la riserva ovarica dell'ovaio, che risponde anche meno a eventuali terapie che inducono l'ovulazione.  Malattie tumorali che prevedono cure con chemioterapici riducono la riserva ovarica, ma anche patologie autoimmuni ne sono responsabili. Infine lo stile di vita (fumo, alcool) può contribuire ad un invecchiamento precoce ovarico.

RISERVA OVARICA BASSA...Cosa fare?

Spesso , le coppie infertili che vengono per una visita ginecologica hanno alle spalle anni di tentativi, o peggio fecondazioni assistite FIVET - ICSI fallite alle spalle. In questo mondo della fertilità di coppia, il tempo è un fattore fondamentale, perchè con il passare degli anni la riserva ovarica femminile si riduce e rimanere incinta diventa più difficile. Solitamente una coppia dovrebbe avere rapporti mirati per la gravidanza per un periodo che va da 6 a 12 mesi. Dopo questo periodo è il caso di rivolgersi a un ginecologo esperto in fertilità per una consulenza sui problemi di infertilità. Molte coppie sono a conoscenza di problemi che possono impedire la gravidanza , come ad esempio cisti ovariche, endometriosi, ovaio policistico, problemi di liquido seminale, ostruzioni tubariche, irregolarità dei cicli mestruali, dolori durante i flussi mestruali, bruciore vaginale, dolore durante i rapporti. In questi casi è il caso di non aspettare e effettuare delle visite ginecologiche e consulenze per infertilità per identificare il problema e trovare una cura. Il ginecologo esperto in fertilità e fecondazione assistita inizierà con una valutazione clinica dell coppia, visita ginecologica, ecografia vaginale in 3d 4d per la valutazione dell'utero e delle ovaie, tamponi cervicovaginali per escludere la presenza di infezioni,  esame delle tube o isterosonosalpingografia (sonoisterosalpingografia) per valutare se ci sono ostruzioni delle tube, esame del seme maschile o spermiogramma, dosaggi ormonali della donna per escludere irregolarità ormonali, alterazioni dell'ovulazione , fase luteale scarsa.La fase diagnostica è molto importante perche indirizza la coppia nel modo giusto e verso la terapia piu' adatta. Molte coppie hanno gia fallimenti per fecondazioni assistite FIVET ICSI o hanno alle spalle aborti ripetuti  e gravidanze bichimiche anche dopo fecondazioni assistite. Una valutazione completa, accurata e rapida permette di decidere quale sia la tecnica da utilizzare. induzione dell'ovulazione, inseminazione artificiale intrauterina (IUI)  , fecondazione assistita Fivet Icsi, ovodonazione

                               Dr Massimiliano Giardina

 

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