Esami per la fertilità femminile e maschile a Trapani: quali sono, quando farli e come interpretarli. Studio a Castellammare del Golfo
Esami per la fertilità femminile e maschile a Trapani: quali sono e quando farli
Introduzione
Quando una gravidanza tarda ad arrivare, una delle prime domande che le coppie della provincia di Trapani si pongono è:
“Quali esami dobbiamo fare per capire se c’è un problema di fertilità?”
Una valutazione corretta non prevede pacchetti standard, ma esami mirati, prescritti nel momento giusto, sulla base della storia clinica della coppia.
È questo l’approccio di un ginecologo esperto in fertilità e infertilità.
👉 Se non l’hai ancora letto: Ginecologo per infertilità a Trapani: quando chiedere aiuto
Quando iniziare gli esami per la fertilità
È consigliabile iniziare gli accertamenti quando:
la gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti mirati
dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni
sono presenti cicli irregolari o molto dolorosi
ci sono stati aborti ripetuti
esistono patologie note (endometriosi, PCOS, varicocele)
👉 Il fattore tempo è spesso determinante.
Gli esami per la fertilità femminile
🔹 Ecografia ginecologica specialistica
È il primo esame fondamentale e permette di valutare:
utero
ovaie
eventuali alterazioni strutturali
🔹 Valutazione della riserva ovarica
Serve a stimare il potenziale riproduttivo ovarico e include:
AMH (Ormone Anti-Mülleriano)
Conta dei follicoli antrali (AFC)
👉 Non misura la possibilità di gravidanza, ma aiuta a scegliere il percorso corretto.
🔹 Monitoraggi ovulatori
Permettono di verificare:
se l’ovulazione avviene
quando avviene
la qualità della fase ovulatoria
Fondamentali prima di qualsiasi trattamento.
🔹 Esami ormonali femminili
Vengono prescritti in modo selettivo e possono includere:
FSH, LH
Estradiolo
Progesterone
TSH, prolattina
👉 Non tutti servono sempre.
Gli esami per la fertilità maschile
🔹 Spermiogramma
È l’esame di base per valutare:
numero
motilità
morfologia degli spermatozoi
Va eseguito in laboratori qualificati e, se alterato, confermato.
🔹 Spermiocoltura e approfondimenti
In presenza di sospetti clinici possono essere richiesti:
spermiocoltura
esami ormonali maschili
valutazione andrologica
👉 L’infertilità maschile è spesso sottovalutata, ma frequente.
La sonoisterosalpingografia o isterosonosalpingografia nello studio della fertilità
La sonoisterosalpingografia è un esame fondamentale per valutare:
la pervietà delle tube
la cavità uterina
È indicata soprattutto quando:
la gravidanza non arriva senza causa apparente
si sospettano problemi tubarica
👉 Approfondisci: Sonoisterosalpingografia: cos’è e perché è fondamentale
Quali esami NON servono subito
Uno degli errori più comuni è:
fare troppi esami insieme
ripeterli inutilmente
affidarsi a “pacchetti fertilità”
Un percorso corretto:
riduce stress
evita spese inutili
accelera la diagnosi
Dopo gli esami: cosa succede
In base ai risultati, il ginecologo può proporre:
rapporti mirati
inseminazione artificiale
fecondazione assistita (FIVET o ICSI)
strategie di preservazione della fertilità
👉 Non tutte le coppie devono ricorrere subito alla PMA.
Esami per la fertilità a Trapani: l’importanza di un percorso guidato
Avere un riferimento nella provincia di Trapani, a Castellammare del Golfo, consente:
interpretazione corretta degli esami
continuità di cura
decisioni condivise
personalizzazione reale del percorso
👉 Prenota una consulenza per la valutazione degli esami di fertilità a Castellammare del Golfo (Trapani)
📌 Domande frequenti su Esami per la fertilità femminile e maschile a Trapani
❓ Quali sono i primi esami da fare per la fertilità?
I primi esami includono un’ecografia ginecologica specialistica, la valutazione della riserva ovarica nella donna e lo spermiogramma nell’uomo. La scelta degli esami dipende sempre dalla storia clinica della coppia.
❓ Dopo quanto tempo senza gravidanza è corretto iniziare gli esami?
È consigliabile iniziare dopo 12 mesi di rapporti mirati o dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni. In presenza di fattori di rischio, la valutazione può essere anticipata.
❓ Gli esami per la fertilità vanno fatti entrambi i partner?
Sì. L’infertilità è una condizione di coppia e la valutazione deve coinvolgere sia la donna che l’uomo fin dall’inizio, per evitare ritardi diagnostici inutili.
❓ La riserva ovarica indica se posso rimanere incinta?
No. La riserva ovarica indica il potenziale quantitativo degli ovociti, ma non predice con certezza la possibilità di gravidanza spontanea. Serve per orientare le scelte cliniche e terapeutiche.
❓ Lo spermiogramma è sufficiente per valutare la fertilità maschile?
Lo spermiogramma è l’esame di base, ma in alcuni casi può essere necessario ripeterlo o affiancarlo ad altri accertamenti, come la valutazione andrologica o esami ormonali specifici.
❓ La sonoisterosalpingografia è sempre necessaria?
No. La sonoisterosalpingografia viene indicata solo quando serve valutare la pervietà delle tube o la cavità uterina. Non è un esame da eseguire automaticamente in tutte le coppie.
❓ È utile fare tutti gli esami insieme per risparmiare tempo?
Non sempre. Eseguire troppi esami senza un criterio può creare confusione e stress. Un percorso guidato da uno specialista permette di scegliere solo gli esami realmente utili.
❓ Gli esami per la fertilità sono dolorosi?
La maggior parte degli esami è ben tollerata. Alcuni possono causare un lieve fastidio, ma sono generalmente rapidi e sicuri se eseguiti da personale esperto.
❓ Dopo gli esami è sempre necessario iniziare una terapia?
No. In molti casi la prima fase serve solo a chiarire la situazione e impostare una strategia. Non implica necessariamente l’inizio immediato di trattamenti o tecniche di fecondazione assistita.
❓ Perché è importante interpretare gli esami con un ginecologo esperto in fertilità?
Perché i valori vanno letti nel contesto clinico della coppia. Un’interpretazione corretta evita diagnosi affrettate e consente di scegliere il percorso più adeguato, soprattutto in relazione all’età e alla storia riproduttiva.
Dr Massimiliano Giardina